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Temporizzo ancora un po’

Posted on 7 agosto 2012 | 2 commenti

Canal walk ad Indianapolis, IN

Ci sono sempre un sacco di cose da fare qui e non trovo il tempo per fare dei post decenti, quindi temporizzo ancora un po’, farò dei piccoli post così tanto per fare ed una volta tornato a casa farò un post per ogni posto visitato con foto e descrizione accurata.

Per tenervi un po’ aggiornati, da Lansing sono andato a Michigan City per una notte, poi Chicago (dove ho creato il frigo Trader Joe’s) ed ora sono ad Indianapolis già da una notte, ormai quasi due.

Indianapolis è una città davvero carinissima, il centro è piccolino e tutto caratteristico, ma è anche mischiato a palazzi alti e moderni. Tutto si riesce a raggiungere anche camminando, ma ci sono posti in cui poter noleggiare delle bici facilmente e le strade sono dotate di corsie apposite per i ciclisti. Ma ve ne parlerò prossimamente.

Per riassumere un po’ la situazione, fin’ora va tutto benissimo! L’unico punto che mi va di sottolineare è la situazione di Gary e di qualche suburb di Chicago.

Miseria, fa davvero paura. Ci sono dovuto passare per andare da Michigan City a Chicago, in realtà volevo pure provare a vedere la prima casa di Michale Jackson ma non l’ho nemmeno trovata. Cioè, credo di aver trovato il posto con tanto di numero civico, ma c’era un lotto vuoto e non mi piaceva proprio fermarmi lì in auto.

La città è davvero spaventosa, le strade sono completamente rivoltate, l’autostrada (credo) e la ferrovia passano praticamente in pieno centro e quindi tutte le strade cittadine sono all’ombra di queste enormi strutture in acciaio tutte arrugginite. Il centro è pieno di fabbriche, edifici distrutti e negozi aperti ma con le vetrine tutte oscurate. Mi hanno fissato tutti mentre passavo in auto, alcuni sembravano pure persone “normali”, ma sinceramente non so proprio come si faccia a vivere lì senza dover accoltellare qualcuno per campare. Addirittura strade in breccia in pieno centro, neanche in campagna le ho trovate.

Poi la città immediatamente vicina era tutta un’altra storia, tutto più normale e più carino.

A Chicago invece visto che non riuscivo a trovare un posto economico in centro ho pensato… il traffico non è poi così male, posso prendere un hotel poco fuori Chicago e fare avanti e indietro in auto. Sono uscito verso sud, ora non mi ricordo il nome della città, ma appena sono uscito dalla rampa dell’autostrada mi pareva di aver valicato il confine con l’Africa. Pure qui strade distrutte, tutto un perenne cantiere ma senza lavoratori e senza macchine, il Red Roof Inn che avevo adocchiato aveva il parcheggio pieno di neri in motocicletta e alcuni di loro entravano ed uscivano dallo stesso motel. Altri viaggiavano in strada contromano o sul marciapiede, sempre se lo vogliamo chiamare così. Non sono per niente razzista, cioè almeno non lo ero, questo viaggio mi ha cambiato un po’, ma comunque quel posto faceva davvero paura, nonostante volessi risparmiare mi sono detto torniamo a Chicago e tanto piacere, almeno lì uno è sicuro di non essere rapinato pure dentro l’hotel.

Quindi in sostanza va tutto benissimo, tocca starci un po’ attenti, ma è normale. Fin’ora non è successo nulla di brutto brutto brutto, cioè non mi sono nemmeno perso che ne so il portafogli sull’L (il treno di Chicago), fin’ora va tutto a meraviglia. E sono anche sbalordito di come si riesca a viaggiare così lontano e così facilmente in questa Nazione, mi basta prendere la macchina e potrei essere a Los Angeles per domani se volessi.

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Comments:2

  1. 12/08/08

    Ehehe, e pensa che Chicago è stata anche “ripulita”, fino a pochi anni fa erano messe maluccio anche le zone centrali…

    • Jack Rispondi
      12/08/10

      beh a quanto pare qualche vizietto e’ rimasto perche’ mi sono accorto solo ora che Cheesecake Factory sulla Michigan Ave. mi ha addebitato due volte il conto!! La seconda volta a distanza di 3 giornil in modo che io non fossi piu’ in citta’

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