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Vita di oggi Archive

Quanta ignoranza su OC

21 maggio 2013 Category :Vita di oggi 6

Io tra un po’ faccio una bella pulizia di amici su Facebook, che leggere certi commenti sui giornali online è un conto ma ritrovarseli pure tra gli stati è un altro, anche perché gioire di una scuoletta distrutta negli USA solo per portare avanti la convinzione personale che i tornado toccano solo le capanne di legno e mai il resto invece di capire il dramma mi pare più che idiota.

E per l’ennesima volta, giusto per insegnare qualcosa a chi ha pure vent’anni più di me e non ha mai aperto la porta di casa, non so se si rendono conto di che roba sia un tornado EF5 con venti a 350km/h (500 km/h sempre a Oklahoma City nel 1999). La macchina di una tonnellata te la ritrovi in alto che vola, no, non la spinge di qualche metro contro un albero né la capovolge e finisce lì, la macchina vola e te la ritrovi piantata nella camera da letto al secondo piano di casa tua, nell’armadio, insieme all’albero quasi centenario che non hai nemmeno scosso schiantandotici mentre facevi manovra quel giorno che ti sei calato venti birre. Per lungo, una macchina la può anche lanciare a 500 metri di distanza, ma tanto parlo arabo che metri e tonnellate nessuno sa cosa sono.

Tanto c’hanno tutti le salsicce nella scatola cranica, come quella volta che in spiaggia un ragazzo si mise a urlare a certi ragazzini dicendo di spostarsi perché se quella trave di legno si spezzava cadevano. C’erano due ragazzini di sì e no 25kg ciascuno sopra. La trave di legno era spessa trenta centimetri, sarà pesata più di un quintale, ed era nuova. Tu pensa che teste, se secondo loro una trave simile si spezza per due sgorbietti che ci stanno in piedi sopra quando invece sopporterebbe minimo un’auto.

Gli stessi parlano, gli stessi che due settimane fa hanno visto la trombetta d’aria F2 (scoreggia, in confronto a questo) nel nord dell’Emilia Romagna radere al suolo ogni cosa, e come vittime il 100% erano i loro grandissimi edifici in muratura. Come lo era d’altronde la scuola di Moore in cui si erano rifugiati i bambini, cemento armato e mattoni come un normale nostro edificio, ma che ne sapete, sempre pronti a ridere sulle disgrazie altrui e a fare i grandi e a trovare scuse quando a casa propria succede di peggio.

Ma loro vedono le auto magari piantate contro un muro in legno o in mattoncini distrutto, e pensano, bah questo a casa mia non succederebbe mai, i mattoni sono mattoni! Eh beh, oltre alla struttura c’avete pure i muri di cemento armato per sostenere i mattoni? E che è, un bunker anti-zombie? D’altronde. Viste le teste. Poi vabbé, in tutta Italia hanno costruito per chissà quanti anni ruderi senza nemmeno una struttura in legno di soli mattoni che si tenevano su per Grazia Divina e qualche miracolo occasionale, tu pensa dove vogliono arrivare.

No fidatevi, con un tornado EF5 siete a frignare su un angolino anche a cinquant’anni suonati e vedete il cielo da dentro casa vostra con missili che vi sbattono in continuazione contro muri e finestre.

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Fine settimana da vecchio bacucco

19 maggio 2013 Category :Vita di oggi 0

Se lo scorso sabato siamo usciti in un locale fighetto con Craig David, questo sabato l’ho passato in pigiama/tuta a non fare proprio un bel niente.

Giovedì ho avuto un esame e mi son fatto il weekend lungo (decisamente lungo!) di riposo, dai ho dalla mia parte che l’esame è durato quattro ore e m’ha distrutto visto che su cinquanta domande potevo sbagliarne al massimo quattro e la prova pratica doveva funzionare senza mezzi termini.

Ieri, sabato appunto, non so come mi son deciso di aiutare mio padre a risistemare le persiane. Tre ore passate a carteggiarle, demente come sono non avevo né mascherina né degli occhiali chiusi.

Risultato: il nuvolone di segatura ce l’ho tutto dentro gli occhi, mi son fatto tutto il lavoro ad occhi spalancati ed appena li ho chiusi per la prima volta son caduti dei cipressi interi, con le palpebre che grattugiavano mentre si chiudevano (vi piace la descrizione precisa?). Per finire se mi soffio il naso o tossisco esce roba marrone e non sento più nessun odore diverso dal legno. Dai su tutta roba naturale, tutta salute.

Ah, come nota, la sera sono uscito un secondo nel paese in cui studiavo perché c’è festa e volevo vedere com’era quest’anno. Niente di diverso, non si smentiscono mai. Della serie che oggi sul giornale hanno parlato di decine di patenti ritirate, scippi in pieno centro nonostante gli agenti in borghese, decine di denunce per portafogli, cellulari e giubbetti rubati, cassonetti del vetro ribaltati per buttare i cocci in strada, risse, aggressioni, tutto su un paese di 6000 abitanti grande quanto un parcheggio durante una festarella, bah, c’ho da fare io che ci torno pure.

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Meme

10 maggio 2013 Category :Vita di oggi 0

In questo periodo sono proprio in umore da meme.

gunban

… or a lamp

7 maggio 2013 Category :Vita di oggi 2

friendzone

Primo Maggio, take three

5 maggio 2013 Category :Vita di oggi 6

Breve introduzione un po’ fuori argomento ma se non critico non sto contento. Dove sono tutti i palloni gonfiati che parlavano delle case di cartapesta portate via dai tornado, mentre le proprie non si sarebbero mosse di un millimetro? Mi pare che qua (mi dispiace per chi lo ha subito, non è mai chi se lo merita) tra case vecchie e moderne non c’è rimasto nulla per una trombetta d’aria, invece. Fortuna io l’avevo detto, ma c’è chi parla e poi non sa nemmeno come è costruita una casa né come sono fatti i materiali, oltre ad avere un’arroganza che se li straporta. Fine.

Il Primo Maggio è andato beeeenissimo. All’inizio ero un po’ dubbioso perché di idee ce n’erano poche e l’unica era andare nel solito posto in cui tutti gli anni ci si ritrova mezza provincia, tra file per parcheggiare, file per andare in bagno, file per entrare, e sconosciuti che ti conficcano i gomiti nei reni.

Alla fine è andata bene, siamo arrivati verso le 9 e 45 e a quanto pare gli altri se la son presa parecchio comoda. Parcheggio tutto ok e abbiamo anche potuto scegliere il posto su cui “accamparci”.

CIMG1308

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Primo Maggio, take two

3 maggio 2013 Category :Vita di oggi 0

Adesso non ce la faccio, ci vorrà una terza parte, ma per ora una foto.

CIMG1311

Primo Maggio

1 maggio 2013 Category :Vita di oggi 0

Ovvio a voi tocca sorbire la parte peggiore, sennò che ce l’ho a fare il blog?

No dai, domani metto foto e racconto della giornata, quella bella. La parte brutta però, la fine della serata, quella ci vuole due secondi a raccontarla.

Ristorante, auto parcheggiate sotto. All’auto di un amico ruota sgonfia fino a terra (non dovrebbe esser bucata). Alla mia auto ruota anteriore sinistra a terra, destra leggermente sgonfia, tergicristallo anteriore quello più largo rubato e graffi dal faro anteriore fino al portabagagli su tutta la fiancata.

Mettici pure che piove e ho cambiato la gomma con tre ragazze che dovevano ritornare a casa subito coi genitori che chiamavano e grazie all’aiuto degli altri amici abbiamo fatto subito, in più guidare mentre piove senza tergicristalli è un suicidio.

Sudato fino alle punte delle dita, per stasera lasciamo stare.

Teste di cazzo.

Le rotonde

24 aprile 2013 Category :Vita di oggi 6

Ogni giorno un povero Cristo si sveglia e sa che deve immettersi su strada. Ogni giorno il malcapitato sa che deve come minimo affrontare una ventina di rotonde della morte. In questo post vi spiego come non guidare in una rotonda, il tutto è basato su esperienze personali quotidiane raccolte su questi strumenti inventati dal Diavolo in persona e realizzati dai suoi seguaci.

Click sulle immagini per ingrandire. Ne faccio un pochini, aprite il post cliccando su “Continue reading” per vedere tutto. Il povero Cristo ha sempre la macchina grigio poraccio mentre gli altri hanno dalle Fiat 600 giallo epilettico ai Range Rover verde giungla.

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Sono crollato

15 aprile 2013 Category :Vita di oggi 2

Enough said.

Partire o non partire?

10 aprile 2013 Category :Vita di oggi 13

(Nota: rispondo sempre a tutti i commenti, ma per il post precedente passo)

macchinina

La “mia” Chrysler 200 dell’estate 2012 targata Michigan nell’Indiana

Allora.

In questi giorni dovrei pure ricevere un piccolo bonus da parte dei miei boss per cui ho lavorato a Dublino. Avevo insistito nel non volerlo all’inizio perché è a saldo di qualche lavoretto su un progetto che gli ho fatto a Gennaio da casa che non ho mai completato, ma credo che un po’ per onestà un po’ per aver sentito di quei tre suicidi che hanno portato nella cronaca nazionale la crisi della mia regione e più in dettaglio della provincia di cui non si è mai curato nessuno di ascoltare, hanno insistito a versarmelo.

Con questi ci faccio una cifra tondetta nel conto corrente, e pensavo.

Pensavo.

E’ dal primo Gennaio 2013 che ricevo una delusione dopo l’altra, che non ne va bene una, che l’aria qua è di nuovo cupa e irrespirabile.

L’ultima visita negli USA, l’estate del 2012, è stata semplicemente un successo come anche tutte le altre visite.

Niente discorsi dei miei genitori a pranzo e a cena su chi mettere in cassa integrazione per poi licenziare con una scelta limitata a parenti e amici. Niente discorsi su debiti da saldare né su soldi che non arrivano. Niente gente nervosa e violenta intorno che ti rovina ogni bel pensiero. Niente pensieri.

Solo belle auto, bei paesaggi, niente degrado, libertà, nuove conoscenze, nuovi posti.

Certo però che sarebbe anche irresponsabile: il conto tornerebbe di nuovo ad uno zero tondo tondo invece di tener qualcosa da parte, il sollievo sarebbe solo per un paio di settimane, ed ormai che sono all’ultimo anno di università e mi mancano “solo” quattro-cinque esami sarebbe il caso di smettere di ca**eggiare e pensare a laurearmi e a trovare un lavoro precario che paga male per cui dovrò trasferirmi comunque e quindi spendere in auto, affitto e bollette.

Ma devo dirlo, la voglia di un altro viaggio come si deve me l’ha spinta l’enorme crescita che c’è negli USA, che nel mio campo non è mai entrata in crisi, e magari la stupidissima speranza che qualcuno mi si presenti di fronte e mi dica “tu! vuoi lavorare per me? ti dò tutto quello che vuoi se rimani qui”. Tutte le email che mi arrivano, tutti i messaggi dei miei amici. Nessuno parla del vicino di casa che si è appeso con la corda al lampadario, né che hanno massacrato un parente perché non sapeva la combinazione della cassaforte, né che hanno sentito degli spari e delle urla mentre ci si fa un giro in campagna.

E oh, sarà irresponsabile, gli altri avranno patito pene più grandi, ma c’è pure chi non riesce più ormai a sopportare il solo sentire certe cose.

Voialtri che fareste?

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