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Uscita in barca, festa del diploma e in generale situazioni dell’altro mondo

30 luglio 2012 Category :USA 7

No ma. Come si fa ad andarsene da un posto come questo. Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Tipo un vecchietto di 70 anni ballare a ritmo di dance insieme a signori sulla mezza età alti due metri, bianchissimi, camicia a fiori, pantaloncini corti e sandali. Feste in giardino. Donne sempre sulla quarantina che rievocano il loro passato di cheerleader dando spettacolo in pubblico. Qua hanno un enorme problema con l’alcool, ma mi piace.

Ma partiamo dall’inizio.

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Vivo!

28 luglio 2012 Category :Senza categoria 3

La tempesta ci ha obbligati a girare intorno a Detroit con l’aereo per una ventina di minuti senza atterrare.
Gli ufficiali dell’immigrazione che mi capitano sono sempre quelli più spaventosi.
La macchina è stupenda. Una Chrysler 200, è larga tre volte la mia Punto.
Il cellulare non mi ha funzionato per tutto di ieri, ora funziona ma è l’adattatore per la presa Americana a non funzionare adesso.
Guidare è stupendo ma per la miseria che intreccio di strade.
Ho girato 40 minuti senza poter chiamare nessuno bloccato in una città schifosissima che non mi faceva percorrere Cass Ave per dei lavori enormi.
Ieri sera siamo andati in un bar e grill, madonna che panini.
Oggi si va in barca sul lago con Ryan e famiglia, suo padre l’incredibile Hulk ci porta col suo Hummer.

Foto e video a breve, non ho potuto fare nulla ieri perché ero in ritardissimo, fortuna l’oretta che avevo previsto per eventuali disagi.

Prima della valanga che arriverà tra qualche giorno

25 luglio 2012 Category :USA 0

Si parte tra 31 ore, credo sarà la mia ultima notte di sonno questa prima dell’esame e poi tutta una tirata fino a venerdì sera (Eastern Time Zone) in cui invece sarò nel letto in un basement. Ecco un paio di foto che mi piacciono, questo sarà l’ultimo post ed il prossimo lo farò dall’aeroporto. Di lì in poi foto e video a carrellate.

(c) Detroit Free Press

 

<3

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E con questi siamo arrivati a ben quattro persone!

24 luglio 2012 Category :Università 6

Richiesta di amicizia e poi messaggio su Facebook di un mio compagno di corso (a cui ho cambiato qualche parola e non pubblicherò il nome di chi lo ha mandato trattandosi di un messaggio privato):

“Ciao so che hai fatto il progetto di C e C++ e ti chiedevo se me lo potresti passare che lo cambio e lo consegno per l’esame ad inizio Agosto, se lo puoi fare mi faresti un favore grandissimo, mi servono 6 crediti per mantenere la borsa di studio. Grazie.”

Ah beh certo, se te mi passi la tua borsa di studio allora non c’è problema. Questo è il quarto che mi manda un messaggio simile chiedendomi di passargli i progetti fatti da me da consegnare per gli esami, e questo è il quarto che ha una borsa di studio, io non ho niente.

Ecco a cosa servono le borse di studio “a tutti”, a lasciare senza un minimo di motivazione chi lavora e paga la retta piena e a spianare la strada ai più sfaticati, d’altronde mi pare rispecchia perfettamente la società tutt’intorno che si è venuta creando negli anni seguendo questa strategia.

Ma poi tutta questa facilità nel chiedere il lavoro altrui così per nulla, per tirare a campare, di questi quattro però devo dire che solo uno ha avuto un minimo di tatto (ed infatti è anche abbastanza bravo) ed è stato leggermente più corretto. Ed almeno non ha nominato la borsa di studio, ma ti pare che io che devo pagare la retta piena lavoro per chi invece studia gratis?

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E’ strano che non ho detto ancora la mia

23 luglio 2012 Category :USA 4

Sarà perché è stata una cosa abbastanza terribile per mettersi a litigare a chi ha le idee migliori (eppure c’è chi ha provato a farlo), ho tardato a dire la mia ma eccovela. Spero non ci saranno troppi dibattiti anche perché, come io rispetto i pareri altrui senza strapparmi i vestiti di dosso urlando ai quattro venti chi ha ragione e chi ha torto (e pure qui c’è chi l’ha fatto), lo stesso devono fare gli altri. Almeno tra conoscenti.

E poi credo che le foto dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti dovrebbero portare il pensiero altrove. Comunque.

Tutti sono d’accordo che le armi nel mondo se usate nel modo sbagliato causano morte.

Nessuno si è chiesto ancora come abbia fatto uno studentello medio invisibile ai più ad acquistare più di $20.000 di attrezzatura tra armi, migliaia di munizioni e materiale esplosivo da solo (solo l’AR-15 costa $2.000). Le armi saranno pure accessibili in normalissimi negozi, ma a me sentire di studenti che hanno risparmi che oltrepassano i $1.000 è roba dell’altro mondo, più strano del sapere che la legge ti permette di comprare un bazooka da poter tenere in casa. Sicuramente uno può dire che le armi sono decisamente più accessibili da tutti i cittadini in un posto piuttosto che in un altro, ma parlare pure di studenti ricchi quanto un colpo senza farlo notare e al tempo stesso malati mentali… E’ un po’ troppo.

E almeno da quanto dicono i TG Italiani, materiali esplosivi ordinati su Internet per corrispondenza? No, e’ troppo, dopo tutto questo non ci si può fermare ad un superficiale “le armi devono essere messe al bando per chiunque, è per questo che succedono stragi simili”.

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E mò? Si parte?

22 luglio 2012 Category :USA 8

Terminal 5 – Fiumicino

La foto è di tre anni fa, scattata durante la mia primissima partenza verso gli USA (e la mia prima volta in un aeroporto). Il Terminal 5, un terminal un po’ sfigato rispetto agli altri (1, 2 e 3, niente 4 O_o) visto che si trova in culonia e non si raggiunge a piedi dai parcheggi, è riservato esclusivamente alle partenze verso USA, Israele e qualche volta Canada. I controlli sono un po’ più approfonditi, sui balconcini che vedete in alto gira gente armata e le file sono più che altro composte di persone vestite nella maniera più scoordinata possibile. Però è carino e il personale è gentile, un po’ casinaro e con una logica tutta sua (per i check-in c’è un labirinto di corsie inimmaginabile) ma chi viaggia frequentemente dopo un po’ ci capisce qualcosa.

Io giovedì 26 ho un esame orale, che o verbalizzo addirittura sul posto se il voto mi va bene (minimo 29) o che mi toccherà rifare a Settembre. Lo stesso giorno dovrò istruire i miei genitori su come accudire i cincillà e come portarli al mare con tutta la gabbia, visto che la prossima settimana vanno in ferie. La valigia la farò sempre giovedì. Martedì ho un’uscita serale con degli amici (e dovrei studiare!! argh).

Devo ancora stampare tutti i fogli del volo, sistemare i documenti (passaporto, patente internazionale), controllare le carte di credito e di debito (chissà se hanno sbloccato i pagamenti fuori Europa… devo chiedere), comprare la marca da bollo per il passaporto (ricordato ora mentre scrivevo!!!!), attivare il servizio Internet all’estero per il cellulare, fare la ricarica di una bella sommetta al suddetto cellulare, organizzare cavi, cavetti e caricabatterie, e chissà quante altre cose.

E fino a giovedì devo studiare tutti i giorni per l’esame. Si parte venerdì 27 verso le 5 del mattino.

E poi penso, e se i cincillà quando i miei vanno in ferie gli scappano visto che non potranno più farsi i giretti fuori dalla gabbia e saranno sempre ansiosi appena aprono le porticine per mettere il mangime o dare una pulita? E se si infilano in qualche buco? E se qualcuno se li porta via visto che staranno in un garage condominiale e la porta non la inchiavano?

ASbarbahbeagheiuahgojeaaweihiufa

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Bum! E le province cominciano a saltare

21 luglio 2012 Category :Vita di oggi 2

(c) Cronache Maceratesi

Sono finalmente usciti i criteri di “sopravvivenza” delle province: minimo 350.000 abitanti e 2.500 km quadrati di superficie. Non le avranno eliminate tutte, ma una bella tagliata è stata data. Con il passare degli anni, per caso o magari sulle targhe delle auto, leggevo di province di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza. Alle scuole elementari ce le avevano fatte imparare a memoria (1996-2001), e molte ancora oggi sono una novità per me.

Ad esempio, nella mia regione, nel 2004 è stata istituita la provincia di Fermo (che poi è diventata operativa ben 5 anni dopo). Ora non vado a cercare una cartina amministrativa, ma nelle Marche ogni provincia ha sempre la costa, l’entroterra, ed un pezzo di Appennino, basta quindi tirare delle linee quasi orizzontali tra un capoluogo e l’altro. Comunque, tornando a Fermo, la provincia è nata per fuggire dalla “tirannia” di Ascoli Piceno, per poi accorgersi che non riuscivano a tenere in vita la nuovissima istituzione nemmeno con un miracolo, tra tasse in più in cambio di servizi sempre peggiori. La città è minuscola, è la più piccola tra tutti i capoluoghi già esistenti e non c’è assolutamente nulla che può vantare un capoluogo di provincia. Le Poste della città il pomeriggio sono chiuse, come nel mio paese di 2000 abitanti.

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Vai al mare e ti rubano la borsa? E’ colpa tua

20 luglio 2012 Category :Vita di oggi 4

E oh, non ce la faccio, anche perché se vi stessi a dire tutta la roba che hanno rubato ai miei familiari nelle spiagge private, neanche libere… (io non ci vado quasi mai in spiaggia).

Link all’articolo

In sostanza parla di come quest’estate i furti tra gli ombrelloni,  nelle abitazioni in pienissimo giorno ed anche al mercato settimanale siano aumentati su tutte le città lungo la costa della provincia. Effettivamente negli anni passati si erano dati una calmata, ma per puro caso, non era la conseguenza di qualche azione intrapresa dai sederoni rinchiusi in ufficio con la divisa.

Sinceramente l’articolo mi ha sconvolto, cioè me lo potevo aspettare perché qui si ragiona così, ma eccone un pezzo e giudicate voi:

“Questa settimana, infatti, qualche turista di ritorno da un tuffo rilassante o da una passeggiata sul bagnasciuga ha trovato la brutta sorpresa  sotto l’ombrellone. La scorsa settimana, invece, si è registrato qualche sparizione in più, ma sempre entro i limiti tollerabili. In pochi casi mancavano le borse con tutto il contenuto, ma la maggior parte delle volte a volatilizzarsi erano telefonini cellulari, portafogli, borsettine con qualche collanina e denaro. Furti di poco conto, ma che rendono insicuro il litorale portorecanatese e infastidiscono turisti e residenti.”

Mancavano borse con tutto il contenuto, ma il più delle volte sparivano cellulari, portafogli e borsette con gioielli. Furti di poco conto. Solo un fastidio.

Un fastidio? Sì, è un fastidio in un Paese in cui il furto è legale e se ti fregano la roba “sei uno sprovveduto, è colpa tua, potevi proteggerla meglio, t’hanno fatto fesso”. Ti rubano il cellulare (che oggigiorno girano sui 300-400 € se non di più) ed è solo un fastidio? Il portafogli con tutti i tuoi soldi dentro è un fastidio se te lo rubano? Mentre cerchi di rilassarti.

Ed il commento più orrendo che segue secondo me è il pensiero della massa che abita queste colline:

“ma se reprimere costa e molto, perché non cercare di prevenire?
troppa fatica? io non dico che occorre vivere come dei carcerati, ma perché non usare un minimo di attenzione?
In spiaggia i bagnini dovrebbero mettere a disposizione cassettine di sicurezza dove lasciare cellulari e spiccioli. in quelle libere dovrebbe essere il comune a dotarle di apposite cassette di sicurezza con chiave distribuita dal giovanotto o giovanotta del salvataggio (*). Che fatica eh? E che spesa! Non ne servirebbero molte. Praticamente solo per le persone sole o le coppie che hanno intenzione di bagnarsi o passeggiare insieme.”

Cassettine di sicurezza? Uno per andare un attimo a farsi un tuffo in mare dovrebbe mettere in cassaforte tutto quello che ha e poi riprenderselo dopo il bagnetto? Con tutti gli interrogativi del caso, ovviamente non potranno essere casseforti ma semplici cassettine che i malintenzionati riusciranno ad aprire in pochi secondi o addirittura a caricare direttamente su un furgone. Lo hanno fatto in pieno centro a Macerata con le biciclette pubbliche, di fronte a tutti i passanti e al traffico del mattino, nessuno ha smosso un dito, mai più ritrovati. Ma che miseria è? Qui la situazione è che non puoi nemmeno lasciare una borsa da mare sotto l’ombrellone per farti un tuffo che subito scompare nel nulla, reprimere costerà, ma uno che le paga a fare le tasse nel Paese con la pressione fiscale più alta del mondo? E poi, qui vanno ancora avanti con il pensiero che se uno ruba 100 € non è che gli enti pubblici possono spenderne 1000  per cercare il malfattore, semplicemente se viene fuori da solo tanto piacere, altrimenti pazienza. Che mossa è? Nessuno conta mai il costo per rendere civile un Paese? C’è pure quello, eh, ma mi sa che tutti preferiscono ancora ricomprarsi lo stesso cellulare da 500 € piuttosto che mettersi un attimo a ragionare e a proporre qualcosa “fuori dagli schemi”. No, non parlo di ingresso alla spiaggia murato con i girelli da stadio sbloccabili con la carta d’identità.

Tanto per dirne una, a mia nonna qualche settimana fa le hanno rubato la borsa mentre lei era sotto l’ombrellone e non guardava. Quando i ladri diventano così sfacciati vuol dire che abbiamo davvero toccato il fondo. Come fa una persona anche solo a pensare di prendere una borsa di qualcun altro che le sta lì vicino? Schifo.

* Un appunto, me ne sono accorto solo ora. Nelle spiagge libere non c’è il salvataggio, non c’è nessuno che pulisce, non c’è nessuno che controlla.

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Regalini per gli amici Ammericani

19 luglio 2012 Category :Vita di oggi 12

Sono appena tornato da un viaggio a 40°C per quella giungla che è la capitale (la mia, locale), ho fatto un po’ di compere per poter portare così qualcosa dell’Italia ai miei amici Americani. Ho anche fatto foto a tutto quanto (tranne ad un pacco che non posso aprire senza rovinarlo), è tutto in questo post.

Prima di tutto sono andato in un negozio in cui ero già passato, ma, tratto in inganno dagli orari completamente sbagliati del sito Internet, quella volta sono dovuto tornarmene a casa a mani vuote. E’ l’unico negozio che tratta souvenir della provincia e fa anche da punto informativo per i turisti, sul sito Internet dicono che è aperto addirittura tutti i giorni dalle 9 alle 13 e poi dalle 14:30 alle 19:30, mentre sul cartello in negozio c’è scritto che tutte le mattine di tutti i giorni della settimana è CHIUSO, mentre il pomeriggio da Lunedì al Venerdì è aperto dalle 17:00 alle 19:30. Sono arrivato alle 5 ed infatti stava aprendo, finalmente, entro ed è il classico negozio in una stanzina 5 metri per 2 (ad occhio, ma di solito ci prendo) con in fondo il bancone e la tizia mantenuta lì da qualcuno. Ai lati della porta d’ingresso c’erano quelle vetrine verticali larghe sì e no 20cm ciascuna, un po’ come si usa nei negozi di gioielleria per via degli oggetti piccoli. Mi sono accorto subito che ai lati del negozio però, all’interno, c’erano solo riviste e guide turistiche cartacee, quindi ecco la nostra discussione:

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Ricatti e vendette

19 luglio 2012 Category :Vita di oggi 2

Mi sono accorto che sul nuovo blog non c’è ancora una mia foto non troppo censurata, quindi ve ne lascio una presa dai miei archivi.

Conservatela, se un giorno vorrete ricattarmi potete usarla benissimo.